Gelato, si può mangiare mentre si è a dieta?

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Quando si è a dieta durante l’estate vi è un particolare prodotto che si desidera mangiare più di ogni altra cosa: il gelato. Le calde giornate, infatti, fanno venir voglia di assaporare il gustoso prodotto sia per ritrovare refrigerio dalle alte temperature che per gustare la dolce bontà che piace a grandi e piccini.

Tendenzialmente si tende, però, ad eliminare il gelato dal proprio regime alimentare, ritenendolo troppo dannoso per la dieta e per il proprio benessere fisico. Ma è davvero così dannoso concedersi questo piccolo piacere culinario mentre si cerca di dimagrire? Scopriamolo insieme.

Le calorie di un gelato

Partiamo subito dal presupposto che durante la dieta è possibile concedersi un gelato, naturalmente senza abusare. Al posto del cono, tuttavia, è consigliabile preferire una coppetta alla frutta, in grado di accontentare il palato senza rovinare mesi di fatiche e di buone abitudini alimentari. Da evitare sono i gusti considerati più calorici, ovvero quello di panna e cioccolato: basti pensare che i gusti alla frutta contengono in media 100 calorie in meno rispetto alle altre.

Come controllarsi

Per limitare le quantità e contenersi è necessario adottare qualche piccolo accorgimento, che consentirà di soddisfare la propria voglia di gelato senza però gravi conseguenze che potrebbero essere visibili sulla lancetta della bilancia. Mangiare dalla vaschetta potrebbe non essere una buona idea in quanto potrebbe risultare molto difficile fermarsi alla propria porzione. Un’altra valida alternativa potrebbe essere quella di acquistare il prodotto in mini-dosi o direttamente in gelateria.

Pranzo o cena? Quando mangiarlo

Una volta appurata la conferma di poter mangiare il gelato mentre si è a dieta, un’altra domanda che sorge spontanea riguarda il momento nel quale assaporare questa delizia: meglio a pranzo o a cena? Tendenzialmente è consigliabile mangiarlo a pranzo, in quanto una porzione contiene parecchie calorie e un valido apporto di zuccheri che saziano a lungo, motivo per il quale può essere considerato un ottimo sostituto del pasto.

In sintesi, quindi, è importante sapere che concedersi qualche piccola eccezione mentre si è a dieta non rovina gli sforzi compiuti fino a quel momento: l’importante è che dopo il piccolo ‘sgarro’ si torni a regime senza far sì che quella che è iniziata come un’eccezione diventi poi una (malsana) abitudine.




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